di Enzo De Bustis,
Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia
Carissimi,
a margine del congresso di Lyon di Efta 2025 mi preme condividere con voi della redazione di connessioni e con altri colleghi di cmtf che ho partecipato insieme a Umberta Telfener ad una riunione indetta con le maggiori riviste internazionali di terapia familiare. Condivido con voi i nomi dei presenti:
Australian and New Zealand Journal of Family Therapy: Dasy Amorin Woods; Family Process (USA): Jay Lebow; Journal of Marital & Family Therapy (USA): Leonore McWey; Cahiers critiques de thérapie familiale (FR): Edith Goldbeter; Journal of Family Therapy (Eng): Sara Helps; per Connessioni: Enzo De Bustis; per EFTA: Umberta Telfener.
È stato un momento di scambio e voglio ringraziare Umberta per aver connesso idee e persone intorno ad un tavolo Siamo riusciti a vederci e a discutere insieme (anche se era presto e il tempo era poco, in un mattino di pioggia fitta in un congresso con tempi serrati). Lo slogan di apertura di questo breve riassunto della riunione è ironico, poiché nessuno di noi aveva l’espressione e l’ambizione del fondamentalismo, ma certo è che su alcune questioni fondamentali eravamo tutti d’accordo.
Credo che in questo momento così critico per le sorti del pianeta e paradossalmente così fiorente di inziative per CMTF e per molti altri colleghi sia molto importante far circolare le idee e non chiudersi. Sono disponibile a pensare progettare idee e programmi di cooperazione per proseguire su questa direzione.
Diventiamo un gruppo di fondamentalisti sistemici!!!
Il 28 agosto 2025, alle 7:45, molto presto e quindi con grande coraggio, nell’ambito della Conferenza EFTA-RELATES ci siamo incontrati per un brainstorming sulle riviste sistemiche, il loro scopo, la loro diffusione e la loro politica.
Abbiamo iniziato con la domanda su quanto il mondo sia rappresentato nelle riviste: i romanzi popolari con contenuto sociale vengono recensiti? Le questioni pratiche relative alla terapia trovano spazio in esse?
La risposta condivisa è stata che le riviste sono sempre più disponibili solo online, con gli editori che si concentrano sul numero di visualizzazioni e citazioni per soddisfare i requisiti di impact factor. Abbiamo discusso della nuova tendenza a pubblicare ricerche molto specifiche e ristrette. È stato proposto di fornire feedback alle case editrici; è stato notato che Wiley ha organizzato sessioni di feedback in Australia, ma molti in Gran Bretagna e negli Stati Uniti non ne erano a conoscenza.
Abbiamo concluso che oggigiorno le riviste propongono argomenti molto specifici, rivolgendosi a una popolazione che ha bisogno di pubblicare. Vengono consultate da individui strettamente interessati a specifici argomenti e hanno perso la loro funzione informativa ed educativa per la comunità più ampia. La conversazione è stata fluida, intensa e interessante. Avrebbe potuto continuare, ma abbiamo dovuto interromperla perché il Congresso iniziava alle 9.
Abbiamo preso alcune decisioni concrete:
– Rendere nuovamente pubblica questa conversazione alla prossima conferenza EFTA per i partecipanti interessati.
– Proseguire la discussione su come organizzare le sezioni delle riviste per creare un impatto significativo
all’interno della comunità.
– Riflettere su come creare spazio all’interno delle riviste per riflessioni sistemiche significative.
– Proseguire la discussione su come garantire che il mondo sia rappresentato nelle riviste per
informare, educare e migliorare la conoscenza e la pratica.
Abbiamo concluso l’incontro con un ambizioso piano per rimanere in contatto per promuovere il pensiero sistemico e renderlo più accessibile alle diverse comunità e al grande pubblico. Riusciremo a trovare il tempo per realizzare questo piano?
Un saluto circolare
