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Dal congresso SIPPR 2025

Rivista Connessioni 3 Dicembre 2025 5 min read

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di Barbara Trotta

Il 13, 14 e 15 novembre 2025 presso lo Spazio Reale di Firenze/Campi Bisenzio si è svolto il Congresso Internazionale della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (S.I.P.P.R.) dal titolo “Potenza della relazione… 40 e più di S.I.P.P.R. tra esperienza e innovazione”. Nella metafora dell’albero, nel primo giorno del convegno, giovedì, sono stati approfonditi i rami: sviluppi e connessioni dell’approccio sistemico. In apertura, nella sessione coordinata da Umberta Telfener si è parlato di psicoterapia relazionale sistemica e didattica. Nello specifico, Anna Castellucci ha sottolineato l’importanza di acquisire una competenza autoriflessiva da parte dei giovani terapeuti per facilitare la consapevolezza delle proprie premesse e dei propri posizionamenti all’interno del processo terapeutico. A tal riguardo ha illustrato come si sviluppa il suo modello attraverso lo svolgimento di tecniche di impatto. Rossella Aurilio ha portato delle esemplificazioni di supervisione diretta per lavorare sui “sospesi” dei terapeuti in training. La collega spagnola Teresa Pretel Luque ha presentato il progetto “Team- FAM” per comprendere e supportare le dinamiche familiari in presenza di un figlio con un disturbo dello spettro autistico, riflettendo su come il modello sistemico possa essere applicato nel contesto sociale. Successivamente si è parlato della “forza dell’approccio relazionale nei diversi contesti”. In particolare, Laura Fruggeri ha messo a fuoco l’importanza di una riflessività contestuale per “mantenere e recuperare la curiosità in contesti organizzativi rigidi”. Ester di Caprio ha parlato di approcci multifamiliari come possibilità di confronto dei molteplici Sé, Mariosaria Menafro dell’importanza del gioco in psicoterapia e Chiara Benini di responsabilità nei contesti adottivi. La prima giornata si è conclusa con un’ultima sessione sulla clinica in età evolutiva dove si è parlato di protocolli per disturbi alimentari (Valeria Ugazio), di impatto della disforia di genere sulla famiglia (Vadilonga), ma anche dell’adolescente contemporaneo (Luigi Baldascini) e della famiglia come risorsa nella psicoterapia con l’adolescente e di come sia efficace il colloquio iniziale congiunto (Pasquale Chianura). Venerdì è stata la giornata delle sessioni parallele, stando nella metafora dell’albero i contributi hanno rappresentato “il fusto della terapia sistemico relazionale”. La parallela in plenaria della mattina è iniziata con la sessione della Commissione di Ricerca della S.I.P.P.R., dove ho portato il lavoro della Commissione di ricerca sugli “Orientamenti emergenti per la ricerca in terapia sistemica relazionale: uno sguardo oltre confine”. Lo studio ha riguardato l’analisi dei contributi presentati al Congresso EFTA-TIC di Lione, dove è emerso chiaramente l’interesse per la crescita personale del terapeuta e la necessità di umanizzare i contesti formativi per favorire una sensibilità etica-sociale del terapeuta e la diffusione di pratiche terapeutiche, strumenti clinici inclusivi e culturalmente sensibili ai processi di riconoscimento e trasformazione sociale. Nella stessa sessione hanno proseguito le relazioni di Francesca Balestra, Enrico Visani e Fabiana Montella dove è emersa l’importanza di un dialogo sempre più proficuo tra ricercatori e clinici. Anche nella sessione successiva è continuato il tema della ricerca in cui Valentina Albertini ha descritto un suo studio sui traumi finanziari ed economici e le loro conseguenze nella storia individuale e familiare. È stata portata anche una proposta di ricerca nella Buioterapia (Esposito, Baistrocchi, Fario), una modalità terapeutica non convenzionale per la conoscenza e cura del Sé che si caratterizza per l’innesto tra musica e ascolto al buio. Anche la Commissione clinico-didattica ha presentato un proprio lavoro che verteva sulle aspettative nella didattica, attraverso il confronto dei punti di vista degli allievi e dei didatti. Nelle altre sessioni parallele sono stati approfonditi temi classici della tradizione sistemica: la psicoterapia con il bambino e con l’adolescente, la terapia di coppia, la relazione in terapia, la supervisione, ma si è parlato anche di nuovi temi come AI e terapia, Internet addiction e scenari futuri per l’alleanza terapeutica. Nella sessione “Violenza… agita, subita autoinflitta”, Rita Latella suggerirà approcci terapeutici integrati nel trattamento di adolescenti autolesionisti che includono l’uso dell’Emdr per il trattamento dei traumi relazionali, come affrontato nel suo libro “Cut scene”. Rita Costanza Sabatini sottolineerà, dal suo canto, l’importanza di saper leggere la violenza e in particolare di saper comprendere i disegni dei bambini soprattutto quelli spontanei per dare regole protettive a questi sistemi familiari che mistificano la violenza. Fellin Lisa Chiara parlerà di tecniche e strategie per evitare la rivittimizzazione di minori colpiti da violenza domestica, nello specifico di approcci interessati ad aumentare l’agency e potenziare il modello generativo e non tanto trattamenti riparativi. Si concluderà la giornata del venerdì con “Nuove esperienze e strumenti della psicoterapia futura”, moderata da Luigi Schepisi, dove Antonio Caruso parlerà di “diagnosi co-generata” in cui il terapeuta osserva con il paziente quali sono gli elementi che partecipano al problema per facilitarne la decostruzione. Erica Napoli proporrà un protocollo integrato tra la terapia sistemica, la teatroterapia di Pitruzzella e il teatro povero di Grotosky. Attraverso l’analisi delle fasi e gli obiettivi elaborati da Mosconi, Trotta in un capitolo sulla manualizzazione dei processi terapeutici di recente pubblicazione nel testo curato da Mauro Mariotti, George Saba e Peter Stratton (Handbook of Systemic Approaches to Psychoterapy Manuals, 2022) evidenzierà come l’arteterapia sia uno strumento ristrutturante per il paziente.

Non mancheranno diverse sessioni di presentazione dei libri dei colleghi Soci. L’ultima giornata dal titolo “Le radici: origini e forza del mondo sistemico-relazionale”, si è svolta in plenaria iniziando con il contributo dei soci fondatori della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale: Maurizio Andolfi, Luigi Cancrini, Camillo Loriedo e Carmine Saccu per continuare con la sessione moderata da Vincenzo De Bustis, con riflessioni sulla creatività e la ricerca in terapia sistemica. A tal riguardo interverrà Peter Stratton sullo strumento Score, Andrea Mosconi sugli stili terapeutici: rabdomante e strutturato, fornendo procedure e indicazioni, Paolo Gritti sugli interventi sistemici nella malattia somatica.

Il convegno si è concluso con la sessione su “Evoluzione dei modelli e degli interventi relazionali”. È stata rinnovata la presidente Daniela Tortorelli nel suo secondo mandato, il direttivo e le Commissioni di didattica e di ricerca con la mia conferma di partecipazione in quest’ultima. Il convegno si è svolto in forma mista in presenza e su piattaforma digitale coinvolgendo circa 700 colleghi.

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